Guida al Registro informatico dei protesti Camera di Commercio di Lecce
Protesti
Il protesto è un atto pubblico con cui un pubblico ufficiale, come un notaio o un ufficiale giudiziario, accerta formalmente il mancato pagamento oppure la mancata accettazione di un titolo di credito alla scadenza. Rientrano tra i titoli interessati, ad esempio, cambiali, tratte e assegni bancari o postali.
L’iscrizione del protesto ha valore legale e costituisce una certificazione pubblica dell’inadempimento di un’obbligazione di carattere finanziario. Da essa possono derivare effetti rilevanti, anche sotto il profilo reputazionale, quali la registrazione nelle banche dati ufficiali e possibili difficoltà nell’accesso al credito.
In questo ambito, la Camera di Commercio di Lecce riceve dagli Ufficiali Levatori gli elenchi dei protesti levati nella provincia di Lecce e provvede alla loro pubblicazione nel Registro Informatico dei Protesti entro 10 giorni dal ricevimento. Il Registro rappresenta l’archivio informatico ufficiale, consultabile pubblicamente, nel quale sono conservati i protesti levati negli ultimi cinque anni. La Camera di Commercio cura inoltre l’aggiornamento del Registro, gestendo le pratiche di cancellazione, annotazione e riabilitazione presentate dagli interessati, rilascia visure e certificati riferiti a persone fisiche e imprese e aggiorna semestralmente l’elenco dei Pubblici Ufficiali abilitati alla levata dei protesti nella provincia di Lecce.
Verificare la propria posizione
Per controllare l’eventuale presenza di protesti a proprio carico o riferiti a terzi è possibile consultare il Registro Informatico dei Protesti, richiedendo uno dei seguenti documenti:
- Visura protesti: consente di verificare nel dettaglio l’eventuale esistenza di protesti iscritti, con indicazione dei titoli, dell’importo e dell’ufficiale levatore, oppure di accertarne l’assenza. Il costo del rilascio è di € 2,00 per ciascun nominativo.
- Certificato protesti: ha valore legale e attesta unicamente la presenza o l’assenza di protesti, senza riportarne il dettaglio. Il costo dei diritti di segreteria è di € 5,00 per ciascun nominativo, oltre il pagamento dell'imposta di bollo per €16,00 da assolvere in maniera virtuale tramite PagoPA.
Come richiedere i documenti
È possibile ottenere visure e certificati relativi ai protesti attraverso le seguenti modalità:
Allo sportello: previa prenotazione di un appuntamento (i dettagli sono nella sezione "Contatti e Assistenza") presso l'Ufficio Protesti della Camera di Commercio di Lecce.
Tramite posta elettronica: inoltrando la richiesta all'indirizzo email indicato nella sezione finale. Il pagamento dei diritti avviene tramite il sistema pagoPA.
Per la richiesta di visure e certificati è possibile scaricare l'apposito Modello di domanda.
Cancellazione del Protesto: procedure per il debitore
La rimozione dei protesti dal Registro Informatico avviene d'ufficio e in modo automatico una volta trascorsi 5 anni dalla data della loro iscrizione, senza che sia necessaria alcuna azione da parte dell'interessato. È tuttavia possibile per il debitore che abbia saldato il proprio debito richiedere la cancellazione anticipata dei protesti levati nella provincia di Lecce attraverso la presentazione di un'apposita istanza alla Camera di Commercio di Lecce.
L'iter procedurale si differenzia in base alla natura del titolo di credito e al momento in cui è stato effettuato il pagamento.
1. Cambiale pagata entro 12 mesi
Qualora il pagamento di una cambiale (pagherò o tratta accettata), comprensivo di importo nominale, interessi e spese, sia stato effettuato entro 12 mesi dalla data di levata del protesto, si ha diritto a richiederne la cancellazione direttamente alla Camera di Commercio di Lecce, ai sensi dell’art.4, co.1 della Legge 12 febbraio 1955, n.77. Questa procedura non è applicabile ai protesti di assegni.
La domanda, da presentare al Presidente della Camera di Commercio, deve essere corredata dalla seguente documentazione:
- Istanza in bollo da € 16,00, utilizzando il Modulo di domanda di cancellazione per avvenuto pagamento (modulo tipo A).
- Titolo quietanzato in originale, comprensivo dell'atto di protesto. Per titolo quietanzato si intende la cambiale originale con una dichiarazione di pagamento in originale rilasciata dal creditore, in alternativa Certificato di deposito vincolato al portatore rilasciato dall’azienda di credito ai sensi dell’art. 2 della L. 235/2000 e dell’art. 9 del DPR 290/1975 e s.m.i.;
- Versamento dei diritti di segreteria pari a € 8,00 per ogni singolo protesto. Le modalità di pagamento sono specificate nella sezione finale "Contatti e Assistenza".
- Fotocopia di un documento d’identità in corso di validità del richiedente.
- In caso di presentazione dell’istanza da parte di un soggetto diverso dall’interessato, è possibile conferire apposita delega compilando il relativo riquadro nel modulo di domanda e allegando la copia del documento di identità del delegato.
È possibile presentare un'unica istanza per la cancellazione di più protesti; se necessario, si può utilizzare il Foglio Aggiuntivo. Nel caso in cui il titolo originale non sia più reperibile per smarrimento o furto avvenuti dopo il pagamento è possibile richiedere al Presidente del Tribunale l'ammortamento del titolo, un provvedimento che sostituisce a tutti gli effetti il titolo originale, per poi procedere con la richiesta di cancellazione alla Camera di Commercio.
Nel caso di domande di cancellazione presentate per titoli non ancora pubblicati, il Dirigente responsabile dell’ufficio protesti potrà disporre la non pubblicazione del protesto nel Registro Informatico, qualora la domanda redatta utilizzando l'apposito modello (modulo tipo B) sia presentata entro i seguenti termini:
- se il protesto è stato levato dal 1° al 26 del mese, l'istanza deve essere presentata entro l'ultimo giorno dello stesso mese (per esempio: protesto del 26 agosto - la domanda deve essere presentata entro il 31 agosto)
- se il protesto è stato levato dal 27 all'ultimo giorno del mese l'istanza deve essere presentata entro l'ultimo giorno del mese successivo (per esempio: protesto del 27 agosto - la domanda deve essere presentata entro il 30 settembre).
2. Cambiale pagata dopo i 12 mesi o assegno (riabilitazione)
Se il pagamento della cambiale avviene oltre il termine di 12 mesi, o nel caso di protesto di un assegno, per poter procedere alla cancellazione è necessario ottenere in via preliminare il provvedimento di riabilitazione. Ai sensi dell'art. 17 della legge 108/1996 e delle novità introdotte dalla Riforma Cartabia (art.23 D.Lgs. 149/2022), tale provvedimento può essere rilasciato dal Presidente del Tribunale competente o tramite un atto notarile repertoriato.
La riabilitazione può essere concessa a condizione che il debitore abbia adempiuto all'obbligazione, comprensiva dell'importo del titolo, delle spese di protesto, degli interessi legali e di una penale del 10%, e che non abbia subito ulteriori protesti nell'anno successivo. La modulistica per l'istanza da presentare al Tribunale di Lecce è scaricabile dal sito istituzionale dell'ente: https://tribunale-lecce.giustizia.it/it/moduli_prof.page.
Una volta ottenuto il provvedimento, il debitore riabilitato ha diritto a richiedere la cancellazione definitiva presentando un'istanza alla Camera di Commercio di Lecce, allegando la seguente documentazione:
- istanza in bollo da € 16,00, utilizzando il Modulo di domanda di cancellazione per intervenuta riabilitazione;
- copia conforme del provvedimento di riabilitazione rilasciato dal Tribunale, estratto in copia informatica dal fascicolo informatico presso il Tribunale competente, con la dichiarazione di conformità sottoscritta digitalmente dall’avvocato di parte ai sensi dell’art.52, co.1 del D.L. 90/14 convertito, con modificazioni, in Legge 114/14, o dell'atto notarile, con originale cartaceo; N.B.: Si informa che non potranno essere presi in considerazione gli allegati in formato .jpg. Si invita, inoltre, a voler correttamente denominare i file allegati in funzione del loro contenuto.
- versamento dei diritti di segreteria pari a € 8,00 per ogni protesto. Le modalità di pagamento sono specificate nella sezione finale;
- fotocopia di un documento d’identità in corso di validità del richiedente.
In caso di presentazione dell’istanza da parte di un soggetto diverso dall’interessato, è possibile conferire apposita delega compilando il relativo riquadro nel modulo di domanda e allegando la copia del documento di identità del delegato.
Assegni, Iscrizione in CAI e Cancellazione del Protesto
In conformità alla normativa vigente, per i protesti levati su assegni, la cancellazione dal Registro Informatico non può essere richiesta prima che sia trascorso un anno dalla data del protesto, anche qualora il debitore abbia saldato il debito con immediatezza.
Decorso tale periodo, per poter procedere è obbligatorio che il debitore ottenga la riabilitazione. Tale provvedimento, come previsto dall'art.17 della L. 108/1996, può essere concesso con Decreto del Presidente del Tribunale o formalizzato tramite un atto notarile. Soltanto dopo aver ottenuto la riabilitazione è possibile presentare alla Camera di Commercio nella cui circoscrizione provinciale è stato levato il protesto l'istanza per la cancellazione definitiva dei dati.
Si precisa che, in presenza di protesti relativi ad assegni postali levati dalle Stanze di Compensazione di Roma e/o Milano, le domande di cancellazione, corredate dal relativo provvedimento di riabilitazione, devono essere presentate alla Camera di Commercio territorialmente competente per una di tali circoscrizioni provinciali.
Si evidenzia inoltre che il pagamento tardivo dell’assegno, se effettuato entro 60 giorni dalla scadenza, consente di evitare l’applicazione delle sanzioni amministrative e l’iscrizione del nominativo nella CAI – Centrale di Allarme Interbancaria. L’iscrizione in CAI comporta la revoca dell’autorizzazione ad emettere assegni per sei mesi.
Tale adempimento, tuttavia, non esclude la pubblicazione del protesto nel Registro Informatico dei Protesti.
Per presentare l'istanza di cancellazione a seguito di riabilitazione dei protesti levati nella provincia di Lecce, è necessario inoltrare al Presidente della Camera di Commercio di Lecce la documentazione indicata e disponibile nella sezione modulistica. L'istanza può essere trasmessa tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) o presentata allo sportello, secondo le modalità indicate nella sezione finale "Contatti e Assistenza".
Annotazione di avvenuto pagamento per assegni e cambiali
Qualora non siano ancora decorsi i termini necessari o non ricorrano i presupposti per ottenere la cancellazione del protesto, il debitore può richiedere l’annotazione dell’avvenuto pagamento nel Registro Informatico dei Protesti . Ciò può avvenire, ad esempio, nel caso di assegno pagato dopo il protesto ma prima del decorso di un anno, oppure di cambiale saldata oltre dodici mesi senza che sia intervenuta la riabilitazione.
Questa procedura non determina l’eliminazione del protesto, ma consente di far risultare accanto al nominativo l’annotazione: “PAGATO DOPO IL PROTESTO PER MOTIVI VARI”.
Alla domanda, redatta utilizzando l'apposito modulo di annotazione, devono essere allegati:
- copia di un documento di identità in corso di validità del firmatario e dell’eventuale delegato;
- una marca da bollo da € 16,00;
- i diritti di segreteria pari a € 8,00 per ciascun protesto;
- copia del titolo protestato e del relativo atto di protesto;
- quietanza di pagamento rilasciata dal beneficiario, comprensiva di spese e interessi, da produrre in originale o in copia conforme, con indicazione degli estremi del titolo e corredata da copia del documento di identità del creditore.
Cancellazione per protesto erroneo o illegittimo
Qualora un protesto sia stato levato nella provincia di Lecce in modo erroneo o illegittimo, ad esempio per omonimia o per un errore materiale commesso dall'ufficiale levatore, il soggetto interessato può presentare un'istanza di cancellazione. La domanda deve essere corredata dalla documentazione che comprovi l'errore o l'illegittimità. Se il Dirigente dell'Ufficio Protesti, dopo aver valutato la domanda, accoglierà l’istanza, disporrà la cancellazione. A seguito di tale provvedimento, il protesto si considera come mai avvenuto.
L'istanza, redatta utilizzando l'apposito modulo di cancellazione per erroneità o illegittimità, può essere presentata direttamente allo sportello camerale oppure trasmessa tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) agli indirizzi indicati nella sezione finale.
La domanda da presentare al Presidente della Camera di Commercio deve essere corredata dalla seguente documentazione:
- istanza in bollo da € 16,00;
- versamento dei diritti di segreteria pari a € 8,00 per ciascun protesto, da effettuare tramite avviso di pagamento PagoPA, da richiedere preventivamente via email all’indirizzo protesti@le.camcom.it oppure allo sportello; nella richiesta devono essere indicati nome e cognome, indirizzo, codice fiscale e l’indirizzo email al quale inviare l’avviso;
- documentazione idonea a dimostrare l’erroneità o l’illegittimità della levata del protesto, con la dichiarazione di conformità sottoscritta digitalmente dall’istante se trattasi di copia informatica trasmessa a mezzo PEC;
- copia del documento di identità del richiedente;
- eventuale delega, se l’istanza è presentata da un soggetto diverso dall’interessato, conferibile mediante compilazione dell’apposito riquadro del modulo di domanda, con allegata copia del documento di identità del delegato.
Istruzioni per Ufficiali levatori e Istituti di credito
Ufficiali levatori (notai e segretari comunali)
Trasmissione degli elenchi: gli elenchi dei protesti devono essere inviati per via telematica entro il primo giorno di ogni mese e devono riportare i protesti levati nel periodo compreso tra il 27 del secondo mese precedente e il 26 del mese antecedente alla trasmissione.
Rettifiche: in caso di errore materiale, l’Ufficiale levatore può chiedere la rettifica dei dati, sono dovuti una marca da bollo da € 16,00 e diritti di segreteria pari a € 8,00.
Istituti di credito
Le banche possono richiedere la rettifica o la cancellazione di un protesto nei casi di erroneità o illegittimità. L’istanza deve essere sottoscritta da un funzionario autorizzato e corredata da uno specimen di firma o da altra documentazione idonea a comprovarne i poteri.
Per tali domande sono dovuti:
- una marca da bollo da € 16,00;
- diritti di segreteria pari a € 8,00 per ciascun protesto, sia in caso di rettifica sia in caso di cancellazione.
Tempi di lavorazione
Una volta presentata la domanda, l'Ufficio competente avvia le necessarie verifiche. Il Dirigente Responsabile adotta il provvedimento di cancellazione entro 20 giorni dalla data di presentazione dell'istanza. Qualora l'esito sia positivo, la cancellazione effettiva o l'annotazione nel Registro Informatico viene eseguita entro i 5 giorni successivi alla pronuncia.
Ricorsi contro le determinazioni del dirigente responsabile
Se la domanda di cancellazione viene rigettata, oppure se non viene adottato alcun provvedimento entro 20 giorni dalla presentazione, l’interessato può impugnare la decisione del dirigente.
Il ricorso può essere proposto:
in sede amministrativa, mediante:
- ricorso al TAR competente, entro 60 giorni;
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni;
in sede giudiziale, mediante ricorso al Giudice di Pace territorialmente competente, individuato in base alla residenza del debitore protestato.
Ricorsi d’urgenza (ex art. 700 c.p.c.)
Nel caso in cui l'autorità giudiziaria emetta un provvedimento d'urgenza di sospensione o di cancellazione del protesto levato nella provincia di Lecce, questo deve essere notificato, se trasmesso a mezzo PEC con la dichiarazione di conformità sottoscritta digitalmente dall’avvocato di parte ai sensi dell’art.52, co.1 del D.L. 90/14 convertito, con modificazioni, in L.114/14, o con originale cartaceo, alla Camera di Commercio di Lecce per la sua esecuzione. Qualora il provvedimento di sospensione venga successivamente revocato, l'Ufficio provvederà al reinserimento dei dati nel Registro Informatico, garantendo la pubblicità della notizia per i cinque anni previsti dalla prima registrazione.
Modulistica
Tutta la modulistica necessaria per avviare le procedure di cancellazione dal Registro Informatico dei Protesti è consultabile e scaricabile dall'apposita sezione del sito istituzionale della Camera di Commercio di Lecce: Accedi alla sezione Modulistica;
Per una panoramica completa e semplificata delle procedure, è disponibile la Guida alla cancellazione dei protesti, un documento PDF redatto dall'Ufficio Protesti.
Contatti, Costi e Assistenza
Per informazioni, supporto e presentazione delle istanze alla Camera di Commercio di Lecce, occorre fare riferimento ai seguenti recapiti e istruzioni.
Ufficio di Riferimento e Orari
Ufficio competente: Servizio Regolazione del Mercato - Ufficio Protesti
Sede: Viale Gallipoli, 39 - 73100 Lecce
Prenotazione appuntamento: per l'accesso allo sportello occorre prenotare tramite il servizio di prenotazione online
Orari di apertura al pubblico: lunedì, martedì e giovedì, dalle ore 8.40 alle ore 12.10.
Recapiti Telefonici ed Email
Telefono: +39 0832 684213
Email (informazioni e richiesta avvisi PagoPA): protesti@le.camcom.it
Posta Elettronica Certificata (PEC) per invio istanze: cciaa@le.legalmail.camcom.it
Sportello Virtuale: per porre domande specifiche è possibile utilizzare lo Sportello Virtuale – Fai la tua domanda.
Costi e Modalità di Pagamento
Per le istanze presentate dal debitore o dagli istituti di credito sono previsti i seguenti importi:
- Imposta di bollo: € 16,00.
- Diritti di segreteria: € 8,00 per ciascun protesto oggetto della richiesta.
Allo sportello è possibile pagare i diritti di segreteria tramite postazione Bancomat/carta e apporre sull'istanza una marca da bollo fisica.
Per istanze via PEC/Posta: è necessario richiedere preventivamente un avviso di pagamento PagoPA da effettuarsi tramite il sistema PagoPA: anticipatamente, autenticandosi con SPID o con un indirizzo email valido al seguente link: https://pagamentionline.camcom.it/Autenticazione?codiceEnte=CCIAA_LE
ovvero inviando una email a protesti@le.camcom.it.
Nella richiesta occorre specificare nome, cognome, indirizzo, codice fiscale e l'email a cui si desidera ricevere l'avviso.
La Camera emetterà un avviso PagoPA anche per l'assolvimento del bollo in modo virtuale.
